Probabilmente, fin dall’antichità, si usava conservare il cibo tra le nevi per ghiacciarlo e mantenerlo più a lungo possibile. Frutti, bacche, carne e perfino il latte venivano ghiacciati nel periodo invernale ma tutto questo può soltanto, vagamente, ricordare il nostro amato gelato.
Quando gli Arabi occuparono la Sicilia, alla fine del IX secolo, scoprirono i nevaroli che conservavano le nevi di alta quota dell’Etna e le trasportavano fino al mare per rinfrescare i cibi. Altro ingrediente importante era lo zucchero di canna, presente in Sicilia, il sale marino e la neve dell’Etna. Tutto questo, per gli arabi, fu il giusto incontro di ingredienti che potessero dare vita alla granita.
In Sardegna, invece, nasceva un prodotto ottenuto lavorando il latte ovino e la frutta secca con la neve di montagna: la carapigna. Questi prodotti e simili, in epoca rinascimentale, entrarono nei banchetti di sovrani come il re di Spagna ma già nel Medioevo, in Oriente, si trovò il metodo per congelare succhi di frutta. Questa metodologia fu appresa anche in Sicilia, ad Aosta e in Toscana, come in altre regioni.
Sembra che nel 1565, un cuoco fiorentino riuscì a preparare un composto che si avvicinava molto al nostro attuale gelato. Altre voci dicono che il vero gelato fu preparato da un altro fiorentino che divenne famoso proprio per il suo composto a base di frutta, zabaione e panna.
Diciamo, però, che il vero gelato, prodotto con la macchina, deve le sue origini a un cuoco siciliano: Francesco Procopio dei Coltelli. Egli, utilizzò una vecchia invenzione del nonno che si era dedicato a mettere a punto una macchina per la produzione del gelato, che riuscisse a semplificare e perfezionare la qualità del prodotto e la lavorazione.
Procopio, dopo diverse prove e perfezionamenti, si trasferì a Parigi dove fu accolto come un inventore geniale. Nel 1686 aprì un locale: il Café Procope. Si spostò in una sede più importante, dopo il grande successo e nel suo locale offriva gelati alla frutta e sorbetti. Il posto era frequentato da grandi letterati, attori e artisti che ne aumentarono la fama e il successo.
Si può ben dire, quindi, che il gelato e sua la diffusione nel mondo partì proprio dalla Sicilia.
P.P.