L’albero del cacao (cacahuaquahitl dei Maya e degli Atzechi) ha un tronco sottile e radici molto profonde. Le foglie sono molto belle e decorative e prima di arrivare alla maturità assumono toni di colore dal rosso al marrone al bronzo ed infine ad un bel verde cupo. Per facilitare il raccolto si mantiene la sua altezza sui 5 - 6 metri con frequenti potature ma allo stato selvaggio potrebbe arrivare anche a dieci metri. Cresce in clima tropicale e umido ad una temperatura che oscilla tra i 20 e i 30°C.
Esistono diverse specie di albero di cacao tra cui la pianta del: CRIOLLO, FORASTERO, TRINITARIO (che fa parte degli ibridi)
La pianta del "CRIOLLO" è quella più delicata e meno produttiva per questo anche la più pregiata.
È diffusa in Colombia, in Venezuela e in Messico ma è originaria del Rio delle Amazzoni. Le sue fave sono chiare, tondeggianti e dolci ma con un retrogusto un pò amaro.
La pianta del "FORASTERO" è più robusta e una produttività maggiore ma è meno pregiata. È originaria dell’alta Amazzonia, le sue fave sono di colore rosso-bruno, la buccia è spessa e il gusto più amaro, dovuto ad un contenuto maggiore di tannino. Spesso i coltivatori utilizzano ambedue le piante incrociandole e ottenendo dei semi ibridi con caratteristiche miste.
Come esempio troviamo proprio il "TRINITARIO" l’albero di cacao che ha in se le caratteristiche migliori di ambedue le piante (Criollo e Forastero). Il miglior cioccolato (come per il caffè) si ottiene miscelando le diverse qualità di cacao.