Quando Cortez fece ritorno in patria (1528), portò con se i frutti del cacao e l’attrezzatura per la preparazione del xocolate. Il cacao suscitò un grande interesse sia tra i botanici che tra la popolazione che iniziò subito a consumare la bevanda aggiungendo alla ricetta originale peperoncino e altre spezie piccanti per confondere il forte sapore amaro. In un secondo tempo aggiunsero alla bevanda anche lo zucchero e questo contribuì a farla conoscere in tutta la Spagna e l’entusiasmo fu tale che si cominciò a piantare alberi di cacao nelle terre spagnole d’oltreoceano.
Si cominciò a consumare la bevanda anche con l’aggiunta di cannella o vaniglia ma rimase un segreto spagnolo per circa un secolo. Il cacao arrivò finalmente in Francia nel 1615 con il matrimonio fra la principessa spagnola Anna (figlia del re Filippo III) e il re di Francia Luigi XIII. La cioccolata iniziò ad essere servita alla corte di Francia e divenne una moda in tutta la nazione. In breve tempo il cacao entrò in possesso anche degli olandesi che conquistarono il controllo del mercato mondiale.
Arrivò in Germania ma il governo decise di tassare il prodotto e il consumo fu limitato a una cerchia ristretta di persone. Gli inglesi scoprirono il cioccolato qualche anno più tardi e diventò una bevanda comune soprattutto dopo l’apertura di locali adatti per la degustazione. Il cioccolato ebbe successo, in seguito, anche a Zurigo.
La bevanda del cioccolato venne accolta con entusiasmo da quanti ne erano venuti a conoscenza ma nessuno poteva immaginare I’incredibile successo che avrebbe avuto in avvenire.
Pisano