Grappa Toscana

La grappa toscana è soprattutto una grappa giovane.

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La giovane grappa toscana

Tale caratteristica è tipicamente toscana e collegata con la diffusione che da queste parti ha la grappa monovitigno.

A prevalere in Toscana sono soprattutto le grappe giovani, appena distillate e caratterizzate dal colore bianco cristallino. Tale caratteristica è in connessione con la diffusione che da queste parti hanno avuto le grappe monovitigno non invecchiate, in cui è essenziale poter cogliere la fragranza e i profumi caratteristici delle diverse uve di origine.
Il grado alcolico è generalmente sui 40°-42°, ma non mancano in Regione grappe più forti a 50°.

La distillazione delle vinacce in Toscana non è una acquisizione recente. Nella prima metà del 1500, Vannoccio Beringuccio da Siena parla infatti di un Arzente prodotto in regione, molto raffinato, anche se la descrizione non chiarisce se si tratti di un brandy o di una grappa. Di certo, comunque, la tradizione grappistica della Toscana è molto antica e legata all’eccellenza dei vini che nascono in queste terre.
E proprio dall’amore al buon vino deriva il diffondersi - qui più che in ogni altra Regione - del fenomeno delle grappe di fattoria: acquaviti di gran pregio che le singole aziende viticole provvedono a far distillare utilizzando come materia prima le vinacce dei più blasonati vignaioli locali.

Le vinacce usate sono in gran parte provenienti dai vini rossi tipici della zona e vengono portate alle distillerie immediatamente dopo la separazione dal vino. E’ questa una precauzione attuata ovunque si produce grappa di qualità, ma in Toscana la si attua con particolare rigore anche in relazione al fatto che la grappa prodotta è in gran parte commercializzata dagli stessi vignaioli che tendono perciò a riservare al distillato le stesse cure e attenzioni che da sempre hanno per il vino. I vitigni più diffusi sono il Brunello di Montalcino, il Canaiolo nero, la Malvasia del Chianti, il Sangiovese, il Trebbiano Toscano e la Vernaccia di San Gimignano.

A parte la preferenza per gli alambicchi discontinui, le altre fasi di lavorazione non differiscono da quelle tradizionalmente seguite per la produzione della grappa:  riduzione del grado (diluizione con acqua), refrigerazione, la filtrazione e l’eventuale invecchiamento.

Scritto da Damiano Lucia  

 

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