

Il riso Carnaroli, classificato merceologicamente come superfino, è stato ottenuto nel 1945 dall’incrocio tra Vialone nano e il Lencino.
Il primo ad alto contenuto di amilosio che garantisce la tenuta in cottura il secondo, un riso lungo, grosso e molto perlato.
Caratteristiche:
Varietà di tipo japonica.
Il Carnaroli è il riso più pregiato della produzione italiana; grazie al suo elevato contenuto di amilosio non scuoce e il chicco non si disgrega. Per questa sua caratteristica viene preferito nelle preparazioni di alta cucina, ma anche i cuochi meno esperti possono ottenere grandi risultati. I suoi chicchi grossi e allungati possono essere impiegati per: risotti, antipasti, insalate, contorni, timballi e piatti unici.
Proprietà:
| Protidi | 8,23 | g./100 g. |
| Lipidi | 0,55 | g./100 g. |
| Glucidi | 90,3 | g./100 g. |
| Fibra | 0,31 | g./100 g. |
| Amilosio | 24,1 % | - |
| Calorie | 376,5 | - |
PFCaselli